L’esperimento di un entomologo in Australia per trovare modi efficaci per frenare la diffusione del virus Dengue. Un entomologo dell’Università di Melbourne lascia che migliaia di zanzare gli mordano il braccio con regolarità per nutrirsi. Il sacrificio ha però un nobile fine: si tratta di un programma di ricerca sull’eradicazione della febbre dengue.

Il dottor Perran Stott-Ross è impegnato da molti anni in studi scientifici sulle zanzare presso l’Università di Melbourne, con lo scopo di trovare modi efficaci per frenare la diffusione del virus Dengue, trasmesso agli esseri umani dalle zanzare.

Anche se la febbre dengue non è mai stata endemica in Australia, nel Queensland del Nord i focolai di dengue si sono riscontrati sporadicamente, quando un viaggiatore infetto veniva morso da una zanzara, che poi mordeva qualcun altro, trasmettendo il virus.

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Una delle strategie più promettenti in proposito è quella di infettare sciami di zanzare con il Wolbachia, un batterio che blocca naturalmente la trasmissione della febbre dengue e si trasmette attraverso generazioni di zanzare. Ma per questa ricerca, il dottor Stott-Ross deve monitorare migliaia di insetti succhiatori di sangue e come parte di quel monitoraggio offre il proprio braccio come una sorta di “buffet” a volontà…

Lo scienziato australiano ha suscitato un certo scalpore per la prima volta l’anno scorso, quando ha twittato una foto del suo braccio coperto di vesciche dopo aver alimentato il numero record di circa 5mila zanzare femmine, ed aver “donato” circa 16 millilitri di sangue.

Il dottor Stott-Ross ha ammesso che le morsicature a volte possono essere dolorose e che deve sempre assolutamente evitare di grattarsi una volta terminate le sessioni di alimentazione delle zanzare.

“A volte possono davvero far male se ti pizzicano nel punto giusto, anche se generalmente  è solo un leggero fastidio”, ha dichiarato Stott-Ross a Science Alert. “Il dopo è assolutamente pruriginoso. Non appena tolgo il braccio dalla teca che contiene le zanzare, devo resistere all’impulso di grattarmi”.

Guardando alcune delle foto e dei video che Perran Stott-Ross ha condiviso sul suo account Twitter, viene spontaneo chiedersi se ha sviluppato un’immunità al dolore e all’irritazione causata dalle punture di zanzara. Quasi tutti noi riusciamo a malapena a sopportare una o due punture, e il solo pensiero di aver un braccio intero coperto da morsicature fa rabbrividire, considerando quale intenso prurito debbano causare.

“Oggi giornata record di alimentazione delle zanzare. Circa 5mila zanzare femmine nutrite e 16 ml di sangue perso”, così lo scienziato ha commentato con ironia una delle sue foto più condivise.

Non è la prima volta che qualcuno si sottopone volontariamente alle punture di zanzara: nel 2019 era stata la volta di alcuni cittadini di Alluvioni Piovera, in provincia di Alessandria: anche se non c’entra nulla il virus Dengue, in questo caso, l’obiettivo era semplicemente sperimentare un nuovo prodotto contro questi fastidiosi insetti.

fonte: Link https://www.today.it/strano-ma-web/migliaia-punture-zanzara.html

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